Arte contemporanea

Il Múses nasce a Savigliano ma rappresenta la volontà di internazionalizzare la fruizione culturale: artisti provenienti da tutto il mondo hanno concepito opere site specific, rielaborando il rapporto tra territorio, arte contemporanea e tecnologia.

Installazioni sonore e fotografiche raccontano l’antica tradizione locale della lavorazione delle erbe aromatiche; tante sfere di vetro sussurrano le voci e i rumori della produzione e della città; una speciale carta da parati ricopre con una pelle di banconote floreali i muri storici presso la sede di Palazzo Taffini; campane di ispirazione barocca vi aspettano per immergervi nei profumi del territorio e nei vostri ricordi; un’installazione di fiori metallici materializza in mille riflessi il liberarsi nell’aria di un’essenza ed il “Giardino dei sensi” vi racconterà di arte, storia e profumi.

Le opere e gli artisti

“LABORATORI OFFICINALI” – ANGELA COLONNA

Il racconto del territorio e delle erbe aromatiche si snoda attraverso quattro postazioni sonore e visive in cui si osservano paesaggi agricoli e alcune fasi di lavorazione di erbe aromatiche presso la Cooperativa Erbe Aromatiche, Chialva Menta di Pancalieri, l’azienda Audisio Michelino di Cavallermaggiore; la produzione di saponi artigianali dalle essenze locali presso Aulina s.r.l. di Racconigi. L’ascolto di interviste agli attori locali, responsabili della raccolta e della produzione, permette di investigare memoria e tradizioni.
Angela Colonna laureata in Architettura, si è specializzata in “Rappresentazione fotografica dell’architettura e dell’ambiente” a Roma. Nella sua ricerca artistica indaga attraverso la fotografia e le installazioni, luoghi e paesaggi, siano essi reali o legati alla memoria.

“IN GOD WE TRUST” – RYTS MONET

L’opera restituisce una riflessione sulle connessioni tra produzione di essenze e profumi e la storia dell’edificio barocco, oggi sede di Múses e, fino a poco fa, della Cassa di Risparmio di Savigliano. Ho deciso di intervenire con un’installazione ambientale che rivestisse i muri come una pelle: una carta da parati sulla quale è stampata una texture damascata, tipica dell’epoca barocca. Il disegno è il risultato di un collage digitale realizzato con centinaia d’illustrazioni di fiori e piante raffigurate su banconote provenienti da ogni parte del modo. L’opera In God We Trust (frase scritta sul retro dei dollari statunitensi) è il risultato dell’accumulo di centinaia di queste immagini, che insieme costituiscono una sorta di archivio di tutte le piante più significative del mondo per il loro valore simbolico, evocativo ed economico.
Ryts Monet laureato in Arti Visive e dello Spettacolo e poi in Comunicazioni Visive Multimediali all’Università IUAV di Venezia, si è affermato in breve tempo a livello nazionale e internazionale con numerosi premi e riconoscimenti.

“INSIDE OUTSIDE” – TAMARA REPETTO, ROBERTO PUGLIESE

53 sfere in vetro soffiato di diverse dimensioni, in ognuna delle quali è stato incastonato il cono nero di uno speaker, diventano una giungla di fiori alieni che si levano dal pavimento, sorretti da sottili steli neri e con il loro unico organo ci osservano; al contempo, ci parlano. Raccontano i suoni del territorio saviglianese: le botteghe artigiane, il mercato del martedì, i suoni delle cicogne, degli allevamenti di galline e il ronzio delle api. L’energia acustica della città e del suo territorio dà vita a un’opera in sinergia con il luogo d’accoglienza. Al suono si unisce il profumo di rosa, coltivata nel cuneese e base della profumeria.
Tamara Repetto piemontese, artista multiforme di fama internazionale, ama sovrapporre linguaggi diversi cercando un equilibrio tra l’elemento olfattivo, sonoro, le dimensioni cinetiche, la tecnologia e l’artigianato.
Roberto Pugliese si laurea in Musica Elettronica al Conservatorio di Napoli; nelle sue opere indaga il rapporto tra l’arte e la tecnologia.

“GENIUS LOCI” - FABRIZIO GAVATORTA

Il Monviso parla al nostro territorio come il Re di Pietra e veglia sulla silhouette della città di Savigliano, di cui riconosciamo i campanili e la torre. Il “Pittore delle ombre” traccia la sagoma di una donna che con la mano sembra sostenere il sole mentre, con un leggero soffio, trasforma in farfalle una nuvola di essenze profumate.
Fabrizio Gavatorta saviglianese, conosciuto come il “pittore delle ombre”, lavora stabilmente con Gallerie italiane e internazionali.

“REMINESCENCES OF EMOTIONS” – MAJA SMREKAR, ANDREJ STREHOVEC

L’artista invita il visitatore a vivere un’esperienza che stimola la memoria emotiva attraverso cinque installazioni odorose, dedicate alle principali essenze identitarie piemontesi: Lavanda, Elicriso, Menta Piperita, Melissa e Issopo. Le installazioni, campane ispirate alle forme dei candelieri del 17esimo secolo, con giochi luminosi, permettono diinteragire con esse: il profumo è spruzzato con una pompetta che richiama le antiche ampolle. Immergendosi sotto la campana, il visitatore preme il puff e da il via all’esperienza olfattiva in un’atmosfera di magia.
Maja Smrekar, slovena, si è formata in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Lubiana, specializzandosi in Nuovi Media. Vincitrice di prestigiosi premi internazionali in Austria e in Germania, svolge la sua attività tra Lubiana e Berlino. Negli ultimi anni ha realizzato progetti miranti a collegare le scienze naturali e umanistiche.
Andrej Strehovec, sloveno, è architetto e progettista, interior designer, autore di saggi sull’architettura. Ha collaborato a numerosi progetti di arte contemporanea.

“BLOW” – KENSUKE KOIKE

Un profumo è identificato da un flacone e da un contenuto ma nel momento in cui viene utilizzato lo si può solamente percepire attraverso l’olfatto. Allo stesso modo l’opera, composta da decine di piccoli fiori metallici in ottone, dotati di piccoli specchi che creano riflessi luminosi sulle pareti, è immediatamente percepita come una scultura metallica ma, così come una fragranza quando si sprigiona, si trasforma in un effetto visivo e emozionale.
Kensuke Koike artista visuale nato a Nagoya, in Giappone, lavora per prestigiose committenze europee. Nelle sue opere presenta una visione della realtà estremamente personale in cui propone nuovi modi di percepire il mondo e le sue meraviglie.

“FUSCUM SUBNIGRUM“ – ŠPELA VOLČIČ

Per realizzare il progetto sono stati intrecciati gli steli di più di duecento fiori in plastica, nylon e poliestere, seguendo la tecnica dell’Ikebana, l’antica arte giapponese di disporre i fiori recisi. Allo stesso tempo, il lavoro di piegatura ha tratto ispirazione dalle nature morte olandesi del periodo barocco. L’artista ha trasferito alle fotografie l’atmosfera tipica di questa produzione artistica: una luce molto scura e un colore che risulta anch’esso quasi nero.
Špela Volčič laureata in Arti Visive, studia fotografia a Lubiana e a Milano. Attraverso un approccio concettuale realizza immagini in cui propone una forma pittorica tradotta in fotografia pura, rigorosa e diretta.

”LA PALETTE DEL PITTORE” - FRANZ STÄHLER

La scultura realizzata in legno, acciaio e vetri di Murano fa riferimento al riquadro della Sala degli Dei di Palazzo Taffini, in cui la dea dell’Arte chiede alle dea della Natura di suggerirle i colori con i quali dipingere i fiori.
Franz Stähler artista tedesco che lavora con diversi materiali, legno, ceramica, mattoni, acciaio e marmo. Sue opere sono presenti in Germania, Italia, Egitto, Francia e Stati Uniti. Primo premio del Concorso Internazionale della Ceramica d’Arte Contemporanea a Faenza (1987). Affermato espositore in mostre personali internazionali, le sue sculture fanno parte dell’arredo urbano di importanti città europee.