Palazzo Taffini e Savigliano
Palazzo Taffini è un edificio seicentesco centrale nella storia della città di Savigliano. Antica dimora nobiliare, racchiude nelle sue sale barocche il ricordo di epiche battaglie combattute dai Taffini al fianco dei Duchi Savoia e immortalate nella Sala dei Fasti di Vittorio Amedeo I, ma anche i segreti di un modo di vivere legato al piacere, all’appagamento dei sensi, celebrato nella Sala degli Dei, al primo piano.
Qui, guardando in alto, nel fregio, si svela ai nostri occhi il ciclo degli affreschi dedicati al tema della coltivazione dei fiori e della creazione dei giardini; fu realizzato dalla Scuola pittorica saviglianese a partire dal 1638. Si tratta di favole mitologiche e scene di metamorfosi floreale, immagini di giardini e fontane, fiori e paesaggi naturali, tratte dalle incisioni del “De Florum Cultura” (1633) del gesuita Giovan Battista Ferrari, un trattato eclettico di scienza naturale, giardino e diletto tra i più eleganti prodotti dell’editoria illustrata romana del Seicento.
Se il Salone d’Onore, riservato all’iconografia dinastica, con le sale dell’appartamento di parata, era il luogo dei rapporti ufficiali, la Sala degli Dei aveva una funzione sociale intima: qui il Signore e soprattutto le Dame s’intrattenevano con i loro amici e parenti; era cioè l’appartamento de société.
Da Palazzo Taffini partono le visite approfondite ad un ricco panorama di beni culturali. Vi aspettano curiosità, opportunità di shopping, visite ad aziende, attività outdoor personalizzabili organizzate tramite l’Ufficio Turistico di Savigliano che ha sede presso il Múses
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Palazzo Taffini diventava quindi il luogo simbolico d’incontro tra la celebrazione formale del potere maschile, rappresentato dai Savoia e dai Taffini, fatto di imprese militari e di esempi di “buon governo”, e quella informale del piacere o vezzo di matrice prima di tutto femminile, fatta di tazze di thè o di cioccolata, ma anche di dissertazioni leggiadre e pur tuttavia colte come quelle sull’arte botanica, sulla coltivazione dei fiori e delle piante e, forse, anche sulla varietà delle essenze e dei profumi da essi ricavati, secondo la nuova moda della corte francese del XVII secolo.
Così l’uomo d’armi Taffini di un tempo realizza ora in sé perfettamente quell’ideale cavalleresco tanto ambito tra le famiglie nobili saviglianesi e la sua consorte assurge al rango di vera dama di corte, nobilitata dalla cultura e preparata ad accogliere gli ospiti anche di alto lignaggio. Ne è esempio Angela Maria Taffini, damigella d’onore di Maria Cristina di Francia. La Duchessa di Savoia, moglie di Vittorio Amedeo I, con onori solenni fu più volte ospitata insieme alla sua corte a Palazzo Taffini dove, dopo la morte del marito (1637), con intento celebrativo commissionò i numerosi affreschi.
Camminando lungo i corridoi si immagina di essere in un luogo altro dove si può prendere il proprio tempo, dove un banchetto stordisce i sensi, dove le dame sono cosparse di unguenti e profumi dai sapori speziati. Qui abbiamo pensato di far rivivere l’antico genius loci: Palazzo Taffini era anche la casa dei fiori, delle erbe profumate e delle essenze, e magari il suo giardino era rinfrescato dagli zampilli delle fontane rappresentate nella Sala degli Dei.
Nasceva a Savigliano nell’agosto del 1434, per volere di Amedeo VIII, la prima Università degli Studi; la città degli antichi “Salii” ospita ora nel 2015 il polo tecno-sensoriale delle essenze e dei profumi di Terre dei Savoia, collegato con l’Università saviglianese di Tecniche Erboristiche e destinato a crescere nella meravigliosa cornice di Palazzo Taffini d’Acceglio. Il MÚSES ripropone in chiave contemporanea una storia prestigiosa.